Cronaca
Covid a scuola, quarantena anche per una classe di Corato
L'assessore regionale Leo: «C'era da aspettarselo»
Corato - venerdì 24 settembre 2021
12.55
Insieme agli studenti, sui banchi di alcune scuole della regione è arrivato anche il Covid. Circa 40 - secondo quanto riferito dal dirigente dell'ufficio scolastico regionale Mario Trafiletti al Corriere del Mezzogiorno - le classi in tutta la Puglia che sono state costrette alla quarantena. Una all'istituto Tannoia di Corato.
«È un auspicio ma è anche un obiettivo concreto previsto dalla legge che questo debba essere un anno in presenza - dice Trifiletti al dorso del Corriere della Sera- . Ovviamente la presenza, nelle scuole, è legata all'andamento generale della pandemia ma anche ad una serie di aspetti su cui stiamo lavorando ancora in collaborazione con la Regione, a partire dalla vaccinazione, che in Puglia ha raggiunto livelli di diffusione molto alti, proseguendo con l'organizzazione dei trasporti e con l'organizzazione dell'attività didattica».
«L'obiettivo è avere le classi in presenza - ha ribadito il dirigente del'Usr Puglia - e di ricorrere alla didattica a distanza solo quando non ci sono alternative possibili. Questo è quello che cercheremo di fare. Effettivamente quando c'è anche un solo ragazzo positivo c'è il rischio di diffusione del contagio. Ora valuteremo le varie situazioni e le segnalazioni che ci arrivano dalle scuole».
Secondo l'assessore regionale all'istruzione Sebastiano Leo, quanto accaduto era nella previsioni. «C'era da aspettarselo, ma sono convinto che il vaccino funziona e funzionerà. Bisogna continuare a vaccinare e sono abbastanza fiducioso che continueremo la didattica in presenza» ha detto l'assessore all'Istruzione della Regione Puglia, Sebastiano Leo.
«Continueremo la didattica in presenza - ha spiegato Leo - perché siamo stati fermi due anni e obiettivamente i nostri ragazzi hanno perduto, non dico due anni della loro vita, ma tantissimo. La scuola è comunità, amicizia, confronto, emozioni. Quindi la scuola in presenza è necessaria».
«La scuola era già pronta l'anno passato e adesso siamo anche più preparati ad affrontare il Covid - continua l'assessore - . Il problema sono le terapie intensive. Sino a quando le terapie intensive non saranno al limite, bisogna continuare ad andare in presenza. Bisogna vaccinarsi, che è l'antidoto più importante, essere prudenti, indossare le mascherine, rispettare il distanziamento. Poi attendiamo, perché come il Covid ci ha insegnato, è sempre tutto un work in progress, nel senso che capiamo cosa succede. Noi siamo stati famosi in Italia per le nostre ordinanze, perché abbiamo voluto tutelare anche una sola vita umana, addirittura siamo andati oltre il diritto allo studio per tutelare la salute».
«È un auspicio ma è anche un obiettivo concreto previsto dalla legge che questo debba essere un anno in presenza - dice Trifiletti al dorso del Corriere della Sera- . Ovviamente la presenza, nelle scuole, è legata all'andamento generale della pandemia ma anche ad una serie di aspetti su cui stiamo lavorando ancora in collaborazione con la Regione, a partire dalla vaccinazione, che in Puglia ha raggiunto livelli di diffusione molto alti, proseguendo con l'organizzazione dei trasporti e con l'organizzazione dell'attività didattica».
«L'obiettivo è avere le classi in presenza - ha ribadito il dirigente del'Usr Puglia - e di ricorrere alla didattica a distanza solo quando non ci sono alternative possibili. Questo è quello che cercheremo di fare. Effettivamente quando c'è anche un solo ragazzo positivo c'è il rischio di diffusione del contagio. Ora valuteremo le varie situazioni e le segnalazioni che ci arrivano dalle scuole».
Secondo l'assessore regionale all'istruzione Sebastiano Leo, quanto accaduto era nella previsioni. «C'era da aspettarselo, ma sono convinto che il vaccino funziona e funzionerà. Bisogna continuare a vaccinare e sono abbastanza fiducioso che continueremo la didattica in presenza» ha detto l'assessore all'Istruzione della Regione Puglia, Sebastiano Leo.
«Continueremo la didattica in presenza - ha spiegato Leo - perché siamo stati fermi due anni e obiettivamente i nostri ragazzi hanno perduto, non dico due anni della loro vita, ma tantissimo. La scuola è comunità, amicizia, confronto, emozioni. Quindi la scuola in presenza è necessaria».
«La scuola era già pronta l'anno passato e adesso siamo anche più preparati ad affrontare il Covid - continua l'assessore - . Il problema sono le terapie intensive. Sino a quando le terapie intensive non saranno al limite, bisogna continuare ad andare in presenza. Bisogna vaccinarsi, che è l'antidoto più importante, essere prudenti, indossare le mascherine, rispettare il distanziamento. Poi attendiamo, perché come il Covid ci ha insegnato, è sempre tutto un work in progress, nel senso che capiamo cosa succede. Noi siamo stati famosi in Italia per le nostre ordinanze, perché abbiamo voluto tutelare anche una sola vita umana, addirittura siamo andati oltre il diritto allo studio per tutelare la salute».