Lo stigma sociale in un cortometraggio della comunità Epass di Corato e Barletta

Le emozioni della pandemia nel progetto aderente a "Menti in corto" del CTA di Calatafimi

sabato 14 novembre 2020 10.04
La lotta allo stigma inizia quando la creatività diventa la risorsa per la condivisione, per costruire una rete che va oltre la quotidianità, così i confini non sono più geografici.
La Fondazione E.P.A.S.S.S. (Ente Provinciale ACLI Servizi Sociali Sanitari – Amministratore Delegato Dott. Vincenzo Purgatorio), che si occupa di Riabilitazione Psichiatrica da oltre quarant'anni, nelle province di Bari, Bat e Taranto, ha accettato una grande sfida, partecipando ad un concorso a livello nazionale Menti in Corto: "2020 anno bisesto anno funesto?", ideato dalla CTA di Calatafimi.
Anche gli ospiti delle Comunità di Barletta e di Corato hanno realizzato un cortometraggio, guidati dall'equipe formata da dott.ssa Marilù Liso, dott. Saverio Costantino, gli educatori Ezia Greco, Lisa Pisani, Caterina Zagaria, Mariateresa Campanella, Isa Leone, Stefania Di Liddo, Massimo Scaringella.
"È stata una bellissima esperienza che arricchisce ancora di più la nostra area di conoscenze, come quella fatta anni fa con il progetto Carta bianca, sostenuto dalla Fondazione Megamark". - il commento del dott. Saverio Costantino.
In un periodo in cui tutto si restringe, - spiega - gli utenti con entusiasmo, accompagnati da tutta l'equipe si sono messi in gioco, si sono divertiti ad essere registi, attori, video maker partendo da zero, improvvisando e portando in scena le emozioni in un periodo difficile, fatto di ansie e paure, vissuti importanti ancor di più per chi soffre ed è più sensibile a tematiche come l'isolamento sociale.
"La lotta allo stigma non deve essere solo uno slogan, una rappresentazione teatrale, ma deve diventare una risorsa per avvicinare chi è scettico sull'importanza di sostenere la salute mentale, perché è un diritto della società, fondamentale per il benessere.
La fantasia dei nostri ospiti, con setting molto semplici e una piccola reflex, ha generato un mix di sketch esilaranti che ci fanno comprendere l'importanza di quello che abbiamo appreso dopo l'esperienza del lockdown: un caffè con un amico, la conoscenza di persone che erano inesistenti fino a quel momento per alcuni, come i vicini di casa e che sono poi risultati essere fondamentali in quel periodo di restrizione, la gioia di passeggiare in compagnia in un parco, l'osservare quello che ci circonda, la meraviglia del mondo "fuori".
In attesa della pubblicazione ufficiale e votazione del cortometraggio, tutti gli aggiornamenti saranno forniti sulla pagina facebook Menti In Corto, nell'attesa di poter condividere questa bellissima esperienza.
Ringraziamo - aggiunge - la CTA di Calatafimi per questa iniziativa che ha collegato varie parti di Italia in un progetto sull'importanza delle arti espressive, come il teatro.
Integrarsi vuol dire anche rompere schemi ridondanti e usuranti e come tali privi di motivazioni, trovare risorse significa respirare aria nuova, dove tutto può diventare asfittico, una finestra aperta su nuovi orizzonti può aprire strade da percorrere per raggiungerci" - conclude il dott. Costantino.
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